Nel mezzo del cammin di nostra vita….Oggi vedo.

 
Si, forse come titolo è un po’ troppo pretenzioso, spero di non essere già nel mezzo del mio cammino però forse sulla strada dei 25 si può già iniziare a fare qualche riflessione. Di esperienze del resto ne ho avute tante anche se sono consapevole che tante altre sono ancora da fare.
Penso che una volta superata la soglia dei venti sia ora di smettere gli abiti del bambino che ci piace essere per cominciare a vestirsi da adulti.
No, non parlo di abbigliamento, parlo di uno stato mentale necessario per affrontare le problematiche che la vita ci pone di fronte ogni giorno.
 
Oggi vedo un mondo pieno di ipocrisia perfino nelle piccole cose.
Vedo un continuo incremento di sentimenti di vendetta condita da tanto rancore.
Vedo persone che aspettano solo il momento che uno si giri di spalle per accoltellarlo.
Vedo invidia e gelosia tra persone che nessuno si sognerebbe di mettere a confronto tra loro.
Vedo sempre più spesso che si fa un "ricorso sfrenato al pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato" come teorizzato da qualche saggio cantautore.
 
Ma tutto questo che senso ha?
Sono solo alcuni dei tanti modi che si ha per allontanare chi ci sta attorno.
 
Io penso che dedicando tutto il proprio tempo a fare terra bruciata attorno a chi non ci piace, si finisce inevitabilmente per fare terra bruciata attorno a se stessi.
E’ qui che sta la differenza tra un bambino e un adulto. I primi ancora non sanno guardare sufficientemente lontano per capire che le nostre azioni di oggi comportano le altrui reazioni di domani.
Con un po’ più di onestà, autocritica, buon senso si può arrivare a comprendere che confrontarci nel bene e nel male con chi ci circonda può rappresentare la via per ottenere un "micro-mondo personale" più equilibrato e più felice. Senza tante di quelle cose che io oggi vedo.
 
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Pubblicato il 29 febbraio 2008 su Riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Anch\’io sono davvero stufa del "ricorso sfrenato al pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato"…ed è davvero questo ciclo di produzione e consumo di squallidi retroscena che si creano dietro alle nostre spalle che fanno male ai rapporti…Non si ha più coraggio di dir le cose come stanno con sincera onestà perchè si ha sempre più paura di formulare un pensiero che sia nostro,che ci appartenga e che sia vero…Più facile lasciarsi trasportare dal chiacchiericcio mondano,più facile far gli opiniosti di "sto cazzo"e non muovere mai un dito per dialogare con un amico anzichè essere coerenti con sè stessi e veri amici…Io sono stanca dei cafoni,sono stanca di rincorrere le persone,stanca di giustificare ogni comportamento…io desidero solo più spontaneità e semplicità…è chiedere tanto dalla vita???

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