Distacchi.

Distacchi.
Io ho sempre sofferto i distacchi, sono sempre stati un mio punto debole.
Tutti i distacchi della mia vita sono stati difficili.
Non parlo solo di quelli dalle persone, parlo di tutti.
Dalle cose, dai luoghi, dalle situazioni.
Nessuno escluso.
Questo è un periodo pieno di distacchi.
Tra poco, per scelta o per obbligo, tante cose dovranno cambiare.
Sta per finire l’Estate e molto presto si tornerà ad una vita lenta, pantofolaia, routinaria, spesso solitaria.
Ma questo distacco stagionale forse non ha grande importanza, di inverni ne ho passati molti, qualcuno da solo.
Me la caverò anche questa volta perchè so già come si deve affrontare.
I distacchi da qualcosa di certo verso l’incerto, quelli si che mi preoccupano.
Mi terrorizzano.
Ci saranno con ragionevole certezza cambiamenti importanti.
Verrano a mancare quelli che allora furono presupposti importanti di scelte di vita radicali. Per scelta, certo, con l’intento di progredire in questo difficile percorso.
Ma davvero verranno fatti dei passi avanti? A quanto pare per questa risposta ci vorrà del tempo.
Già, del tempo.
Certo, qualcuno obietterà a ragione che è normale l’assenza di certezze, dobbiamo per forza conviverci in una fase di cambiamento.
Ci vorrà del tempo.
Già.
Solo che io ho sempre bisogno di continue conferme, di sapere che ci sono i punti fermi, sapere che questi punti fermi sono veramente fermi.
Si certo, capisco di chiedere tanto, troppo, ma cosa ci posso fare?
Sostanzialmente niente, solo aspettare.
Chi sono io per cambiare le regole del gioco? Sono io quello che deve adeguarsi se vuole giocare a questo gioco al quale mi hanno iscritto poco meno di 25 anni fa.
Che poi questo gioco mi piace, a volte ha delle regole crudeli ma se ci si pensa bene ci si rende conto che sono più i premi che le sconfitte.
E poi per dare un senso positivo a tutto questo possono bastare anche una, due o tre parole. Ma quanto pesano!
Ora, tanto per cambiare, non resta che aspettare la prossima mossa con infinita pazienza, merce rara di questi tempi ma preziosa.
Senza pazienza la pace interiore è seriamente compromessa.
Senza pace interiore sono compromessi i nostri successi futuri, quegli stessi successi che con tutta probabilità deriveranno da un precedente distacco.
Nell’attesa che questi distacchi solo teorizzati nella mente di un povero giovane paranoico diventino reali.
 
 
 
 
 
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Pubblicato il 26 agosto 2008 su Riflessioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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